ancora »
Mi sento triste quando ascolto la sua musica.
Penso che l’unico modo che avrò per ascoltare la sua voce ancora sarà una squallida riproduzione.
Ma come celebrare un Maestro inimitabile.
Sono felice di essere stato un suo contemporaneo, di aver potuto seguire attimi della sua vita, anche se da estraneo.
Lo ricorderò sempre come uno dei più grandi artisti italiani. Apprezzato in tutto il mondo per le sue indubbie qualità canore, lo era anche per il suo impegno sociale.
Provo ad immaginarmi la su vita, quando era piccolo, che ascoltava con il padre la musica lirica.
Lo immagino esercitarsi da giovane assieme i suoi unici e altrettanto incomparabili maestri e cioè Arrigo Paola ed Ettore Campogalliani.
Immagino la sua emozione quando in Galles partecipò al festival di Llangollen e vinse.
Lo ricordo quando interpretava Rodolfo ne La Bohéme di Puccini, forse l’opera più rappresentativa per lui.
La sua fama mondiale comincia di nuovo con La bohéme ma questa volta in Inghilterra.
Inizia la sua fama oltreoceano con l'exploit del 17 febbraio 1972, al Metropolitan Opera di New York, dove esegue nove Do di petto, difficilissimi da emettere a voce piena, in maniera sciolta e naturale nell'aria "A mes amìs". Riceve una standing ovation senza precedenti che lo chiama al sipario per ben 17 volte, un record finora imbattuto.
Nel 2004 si ritira dalla scena, torna nella sua Modena, dove comincerà a lottare contro il cancro.
Sembrava che tutto procedesse per il meglio, quando la figlia rilasciò un’intervista ad un settimanale, nella quale diceva che il padre si stava preparando all’ineluttabile destino.
Pavarotti si è spento il 6 settembre 2007, alle cinque del mattino, all'età di quasi 72 anni.
Noi lo ricorderemo per sempre.
A proposito di..
Indimenticabile voce..

Penso che l’unico modo che avrò per ascoltare la sua voce ancora sarà una squallida riproduzione.
Ma come celebrare un Maestro inimitabile.
Sono felice di essere stato un suo contemporaneo, di aver potuto seguire attimi della sua vita, anche se da estraneo.
Lo ricorderò sempre come uno dei più grandi artisti italiani. Apprezzato in tutto il mondo per le sue indubbie qualità canore, lo era anche per il suo impegno sociale.
Provo ad immaginarmi la su vita, quando era piccolo, che ascoltava con il padre la musica lirica.
Lo immagino esercitarsi da giovane assieme i suoi unici e altrettanto incomparabili maestri e cioè Arrigo Paola ed Ettore Campogalliani.
Immagino la sua emozione quando in Galles partecipò al festival di Llangollen e vinse.
Lo ricordo quando interpretava Rodolfo ne La Bohéme di Puccini, forse l’opera più rappresentativa per lui.
La sua fama mondiale comincia di nuovo con La bohéme ma questa volta in Inghilterra.
Inizia la sua fama oltreoceano con l'exploit del 17 febbraio 1972, al Metropolitan Opera di New York, dove esegue nove Do di petto, difficilissimi da emettere a voce piena, in maniera sciolta e naturale nell'aria "A mes amìs". Riceve una standing ovation senza precedenti che lo chiama al sipario per ben 17 volte, un record finora imbattuto.
Nel 2004 si ritira dalla scena, torna nella sua Modena, dove comincerà a lottare contro il cancro.
Sembrava che tutto procedesse per il meglio, quando la figlia rilasciò un’intervista ad un settimanale, nella quale diceva che il padre si stava preparando all’ineluttabile destino.
Pavarotti si è spento il 6 settembre 2007, alle cinque del mattino, all'età di quasi 72 anni.
Noi lo ricorderemo per sempre.
Musica
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Ciao
Eleonora Set 10, 2009
Eleo
Nostalgia
Gianna Monti Apr 07, 2009
Quando cantava erano estasi e brividi assicurati...
Voci cosi non dovrebbero morire.Peccato che non ci sia per ora nessuno che lo uguaglia anche se ci vogliano fare credere il contrario.
un grande
Ugo Ott 22, 2008
By Ugo
R.I.P
s3r3ndipity Set 20, 2008
GOD BLESS!