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La cultura musicale italiana nasce da lui, Lucio, la mente che ha cambiato il modo di scrivere musica.
Ho letto tanto sul suo conto, ed ogni volta che penso alla sua storia mi sento fascinare.
Ricordo i suoi primi passi da cantautore a Milano nel 1965, dove incontrò Matano.
Nel 1965 Lucio riesce ad avere un incontro con Franco Crepax, dove durante il provino venne notato da una famosa discografica francese, Christin Leroux.
Fu lei a credere in Lucio e fu lei a contattare il famoso paroliere Giulio Rapetti, in arte Mogol.
Mogol ricorda che al loro primo incontro non fu rimasto entusiasta dalle performance di Lucio, ma ricorda la sua grande umiltà e voglia di migliorare.
Alla fine Lucio esordì da solista con un 45 giri nel quale erano contenute le canzoni "Per una lira" e "Dolce di giorno"
Nel 1969 debutta al Festival di Sanremo dove ottiene degli ottimi risultati, ricordo che cantava "Un'avventura", una canzone che mi entusiasmò fuori dal normale.
Ricordo Quando vinse il Festivalbar, con "acqua azzurra, acqua chiara"
mi venne la pelle d'oca all’udire le prime tre note.
Ricordo che nella prima metà degli anni '70 raggiunse un successo incredibile, una performance dietro l'altra, una più entusiasmante della precedente.
Ricordo un avvenimento eccezionale accaduto nel 1973, Lucio aveva conquistato non solo tutte le classifiche, ma si era posizionato al primo e secondo posto, avvenimento che lo rende ancora più speciale.
Il suo successo distanziò autori di fama internazionale come Pink Floyd ed Elton john.
Nel 1970 vince di nuovo il Festivalbar con "Fiori rosa fiori di pesco", nello stesso anno comincia a collaborare con Mina.
Gli anni che seguono il grande Lucio decide di non partecipare al Festival di Sanremo e Canzonissima perchè le considera manifestazioni non adatte ad un discorso artistico.
Lucio e Mogol si trasferiscono a Dosso di Coroldo nella campagna brianzola.
La vita pubblica di Battisti si chiude nel lontano 1976 con due notizie che hanno scioccato il pubblico: ha annunciato di volersi sposare con la sua compagna e di ritirarsi dalla vita pubblica con queste parole:" Non parlerò mai più, perché un artista deve comunicare con il pubblico solo per mezzo del suo lavoro"
Sfortunatamente negli anni '80 Mogol e Lucio ebbero dei problemi che portarono i due a non lavorare più come un unico artista, ma in maniera tecnica e attenta alle esigenze del prodotto più che a quelle artistiche.
Morì a causa di un tumore. Ma a morire fu solo il suo corpo.
A proposito di..
Un mito intramontabile...

La cultura musicale italiana nasce da lui, Lucio, la mente che ha cambiato il modo di scrivere musica.
Ho letto tanto sul suo conto, ed ogni volta che penso alla sua storia mi sento fascinare.
Ricordo i suoi primi passi da cantautore a Milano nel 1965, dove incontrò Matano.
Nel 1965 Lucio riesce ad avere un incontro con Franco Crepax, dove durante il provino venne notato da una famosa discografica francese, Christin Leroux.
Fu lei a credere in Lucio e fu lei a contattare il famoso paroliere Giulio Rapetti, in arte Mogol.
Mogol ricorda che al loro primo incontro non fu rimasto entusiasta dalle performance di Lucio, ma ricorda la sua grande umiltà e voglia di migliorare.
Alla fine Lucio esordì da solista con un 45 giri nel quale erano contenute le canzoni "Per una lira" e "Dolce di giorno"
Nel 1969 debutta al Festival di Sanremo dove ottiene degli ottimi risultati, ricordo che cantava "Un'avventura", una canzone che mi entusiasmò fuori dal normale.
Ricordo Quando vinse il Festivalbar, con "acqua azzurra, acqua chiara"
mi venne la pelle d'oca all’udire le prime tre note.
Ricordo che nella prima metà degli anni '70 raggiunse un successo incredibile, una performance dietro l'altra, una più entusiasmante della precedente.
Ricordo un avvenimento eccezionale accaduto nel 1973, Lucio aveva conquistato non solo tutte le classifiche, ma si era posizionato al primo e secondo posto, avvenimento che lo rende ancora più speciale.
Il suo successo distanziò autori di fama internazionale come Pink Floyd ed Elton john.
Nel 1970 vince di nuovo il Festivalbar con "Fiori rosa fiori di pesco", nello stesso anno comincia a collaborare con Mina.
Gli anni che seguono il grande Lucio decide di non partecipare al Festival di Sanremo e Canzonissima perchè le considera manifestazioni non adatte ad un discorso artistico.
Lucio e Mogol si trasferiscono a Dosso di Coroldo nella campagna brianzola.
La vita pubblica di Battisti si chiude nel lontano 1976 con due notizie che hanno scioccato il pubblico: ha annunciato di volersi sposare con la sua compagna e di ritirarsi dalla vita pubblica con queste parole:" Non parlerò mai più, perché un artista deve comunicare con il pubblico solo per mezzo del suo lavoro"
Sfortunatamente negli anni '80 Mogol e Lucio ebbero dei problemi che portarono i due a non lavorare più come un unico artista, ma in maniera tecnica e attenta alle esigenze del prodotto più che a quelle artistiche.
Morì a causa di un tumore. Ma a morire fu solo il suo corpo.
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Il mio ricordo
delfini mariano Nov 07, 2008
Orgoglioso
Mariusko Ott 21, 2008
Lucio Battisti il mito della canzone italiana
Paolo Set 28, 2008
Grazie Lucio
Grande Lucio
Matteo13 Set 15, 2008
Sto pensando di chiuderli in una cassetta di sicurezza chissa che la plastica di cui sono fatti non si trasformi in oro nei prossimi 30 anni.
Grande Lucio e Grande Mogol, una coppia indimenticabile.
Ciaoooooooooo