A proposito di..
Il piccolo architetto Richard
15 settembre 2008.
Se ne va un genio della musica psichedelica, uno di quelli là, definiti dall’opinione pubblica scalmanati, drogati, solo perchè suona in un gruppo.
Se ne và così all’età di 65 anni, con un tumore, a Londra in un qualsiasi giorno di pioggia, come se anche il cielo volesse partecipare al dolore inferto a tutta la scena musicale.
Se ne va un mito che assieme a Roger Waters, Syd Barrett e Nick Mason, aveva fondato quel gruppo che si chiamava Sigma 6.
Un nome apparentemente insignificante ma che quando si tramuterà in Pink Floyd avrà la sua rivincita.
Veniva da una famiglia benestante, da una di quelle famiglie che si poteva permettere di far studiare il figlio dove voleva.
Studiava musica, si iscrisse al London College of Music,ma non era questo il suo destino.
Sentendosi soffocare dalle regole della grammatica musicale decide di abbandonare quelle lezioni noiose e deprimenti.
Lui è un creativo.
Si iscrive al Politecnico di Regent Street alla facoltà di Architettura.
Lì incontra gli altri membri del gruppo con i quali formerà i Sigma 6.
Ha composto molte delle canzoni che ancora oggi rendono famosi i Pink Floyd; la sua mente partorì pezzi come The Great Gig In The Sky e Us And Them e On the Run nel disco del 1973 The Dark Side Of The Moon, canzoni entrate nella storia del rock.
Lasciò la band per dedicarsi alla carriera solista.
Tornò tra i suoi amici e con loro creò A Momentary Lapse of Reason.
Verrà reintegrato nel gruppo, per un semplice motivo; perchè Richard costruiva un tappeto sonoro inimitabile sul quale Gilmour poteva - come con nessun altro- dare voce alla sua chitarra e così segnare la storia della musica, della gente, del mondo, per sempre.
Questo era Richard, un semplice collegiale che iscrittosi alla Facoltà di Architettura pensava di cominciare una carriera di studi e costruzioni fantastiche, dove le persone potevano rilassarsi e vivere.
Ma quello che non sapeva è che quello che avrebbe costruito non erano case, ma sogni che la gente continuerà a costruire anche dopo la sua morte.
Questo era il piccolo Richard di Londra.
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dolce Rick
Andrea Lug 11, 2009
Grazie rick!
Pasquale Valente Apr 24, 2009
A Firenze ci guardammo, ero lì seduto in prima fila, non potevo mancare. Appena intonasti le prime note di Us And Them mi alzai in piedi innescando un applauso che coinvolse tutta la piazza. Quell'applauso durò oltre 5 minuti. Mi facesti un cenno di approvazione, come per ringraziarmi. Ma io a te devo dire GRAZIE!
Il mio ricordo
diana Gen 08, 2009
Rick Wright amava il jazz e suonava la tromba e;per pochi intimi, il trombone ed è diventato un gigante di un rock eterno.
Amava il mare, la barca,la Grecia,il vento, i suoi figli - quelli veri e quello aggiunto, Guy - amava Millie e i suoi momenti bui.
Ho vissuto con i Floyd nella testa e nel cuore anche negli anni di Londra.
E' un grande dolore cercarti in mezo alle nuvole,Rick.
Grazie
diana
CARO RICHARD!!!!
Melfa Michele Gen 04, 2009
Come spesso accade ho appena finito di guardare uno dei tuoi memorabili concerti, grazie a mio papa' sono cresciuto con le vostre canzoni, i momenti piu' importanti della mia vita sono sempre legati a qualche vostra canzone!!!! non ci sono parole x esprimere il rammarico della tua scomparsa , ma sappi che le tue canzoni mi accompagneranno x tutta la mia vita!!!! Mamma mia che vuoto!!!! Non ti dimenticheremo mai , il tuo ricordo rimarra' x sempre nei nostri cuori!!!!!!! Spero un giorno di riuscire a vederti in concerto lassu' in paradiso!!!!!! Un abbraccio e un bacio Michele Melfa Torino Italia...